In Italia si
confonde GDI
con le catene di
S.Antonio che invece
sono solo e
solamente un
trasferimento di
denaro,di
conseguenza sono
inesistenti un
prodotto o un
servizioreali. La legge cita
al riguardo: “sono
vietate la
promozione e la
realizzazione di
attività e di
strutture di vendita
nelle quali
l’incentivo
economico primario
dei componenti della
struttura si fonda
sul mero
reclutamento di
nuovi soggetti
piuttosto che sulla
loro capacità di
vendere o promuovere
la vendita di beni o
servizi determinati
direttamente
o attraverso altri
componenti della
struttura.
E’ vietata,
altresì, la
promozione o
l’organizzazione di
tutte quelle
operazioni, quali
giochi, piani di
sviluppo,”catene di S.Antonio”, che
configurano la
possibilità di
guadagno attraverso
il puro e semplice
reclutamento di
altre persone e in
cui il diritto a
reclutare si
trasferisce
all’infinito previo
il pagamento di un
corrispettivo.”
Come si può
facilmente rilevare
la legge vieta le
strutture piramidali
in cui l’incentivo
economico primario
si basa tutto sul
reclutamento dei
“referrals” anzichè
sulla vendita di
beni e servizi.
Il GDI NETWORK MLM
ben si presta al
rispetto in pieno
della
puntualizzazione
legale riportata
nell’articolo di
legge perchè la tua
azione promozionale
GDI è duplice:
vendi il pacchetto
di dominio e proponi
ad altri di
guadagnare.
Detto questo con il
GDI
NETWORK MLM
si rispettano
tranquillamente i
limiti imposti dalla
legge.
I redditi che ne
derivano puoi
farteli tassare in
Italia oppure negli
USA dove ha sede GDI
e questa possibilità
di scelta è
stabilita dalla
legge europea.
Aspetti
Fiscali
La GDI non si occupa della
tassazione dei redditi e
ciascuno deve regolarsi in
base alla normativa del
proprio paese. Consultati
quindi con un
commercialista. Questi
redditi prodotti in USA
possono essere dichiarati
come "altri redditi" e
tassati in Italia, anche in
presenza di redditi di altra
natura (per esempio da
lavoro dipendente) e senza
bisogno di partita IVA. La
normativa italiana prevede
la possibilità che un
residente in Italia abbia
redditi, anche di natura
secondaria, al di fuori dei
confini nazionali. Esiste
una convenzione con gli
Stati Uniti che consente,
eventualmente, di richiedere
la tassazione nel paese di
produzione del reddito (gli
USA) al posto del paese di
residenza. Per fare questo,
però, dovresti presentare
una dichiarazione dei
redditi anche in USA. Nel
caso di grosse entrate
potrebbe essere più
conveniente, poichè ci sono
importanti agevolazioni per
questo tipo di attività
(home business) ma questo è
da verificare.
Sotto riportato
troverete il parere
legale espresso
dalla Studio Legale
Cataldi - Via
Pretoriana 39,
Ascoli Piceno part.
IVA 012091604447 -
attestante la
posizione di
legalita' della GDI
in Italia; gli
omissis sono
presenti per ragioni
di spazio;
Gentile Sig. ,prima
di rispondere al Suo
quesito e di fornire
una soluzione al
problema
da Lei sollevato, è
necessario
effettuare una
doverosa premessa in
merito
alla questione delle
cd. vendite
piramidali.
La legge n.173/2005,
............omissis...............
L’intenzione del
legislatore è,
innanzitutto,
..........omissis.............
Nelle vendite
piramidali, invece,
............omissis...................
Tutto ciò,
ovviamente,indipendentemente
dalla quantità di
merce venduta.
Nelle vendite
piramidali, dunque,
............omissi........................
Sul piano civile, in
particolare, gli
eventuali contratti
stipulati in
violazione dei
divieti ex art. 5 l.
n.173/2005
saranno da
considerarsi nulli
per violazione di
norme imperative ai
sensi dell’art. 1418
comma 1°
c.c. Sul piano
penale, invece, si
deve fare
riferimento al
contenuto
dell’art. 7.
Venendo ora più
specificamente al
Suo caso, riteniamo
che, in linea di
massima,
l’organizzazione
come da Lei
descritta e da noi
verificata
tramite accesso al
sito, presenti
similitudini solo
apparenti rispetto
allo schema della
vendita piramidale
cosè come vietata
dalla legge.
Consideriamo,
tuttavia, che per
evitare problemi di
sorta sia necessario
fornirLe degli
ulteriori
chiarimenti e
suggerimenti che Le
consentano di
operare in piena
tranquillità.
In primo luogo
sarebbe necessario
attribuire
..........omissis....................
Nel momento in cui è
prevista la
possibilità,
.........omissis.......................
Nulla
poi vieta che sia
prevista una seconda
possibilità di
guadagno aggiuntiva
(secondaria)
e cioè quella di
reclutare nuovi
iscritti al
programma di
affiliazione. Ciò
significa, in
conclusione,
che anche il
titolare di un altro
sito può scegliere
liberamente di
affiliarsi vendendo
il vostro prodotto e
che tale soggetto
deve essere libero
di conseguire un
guadagno aggiuntivo
nel caso in cui
recluti nuovi
partners. Questo è,
tra
l’altro, lo schema
che stanno seguendo
moltissimi siti tra
i quali lo
stesso Google che,
tuttavia, non
garantisce un
guadagno
continuativo sui
nuovi affiliati ma
un compenso sulle
nuove adesioni che
generino un
guadagno mensile
superiore ad una
determinata somma.
Il nostro consiglio
è, dunque, quello di
fare in modo che la
retribuzione
o percentuale di
guadagno sia, come
nel caso dei
programmi di
affiliazione,
collegata più
evidentemente al
numero di vendite
piuttosto
che al mero
reclutamento dei
nuovi iscritti.
Nella speranza di
esserLe stati di
aiuto e sempre a
disposizione per
ogni
altro eventuale
chiarimento, Le
porgiamo i nostri
migliori saluti.
"Lo staff di
www.studiocataldi.it
"
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